Gentilissimo Amico
Sono estremamente felice di averla come ospite e in questa breve presentazione l’accompagnerò nell’ ideale visita dei prodotti che le offro, le farò percorrere il cammino che mi ha portato a questa coinvolgente proposta cercando di farle rivivere le emozioni che mi hanno accompagnato in questa avventura.

La nostra filosofia in cucina ci porta a proporre aromi delicati e nello stesso tempo decisi, essenze che vengono dai tempi, ma che appagano i moderni gusti.

la Cucina degli Estensi riportata alle odierne esigenze. La vera ed antica cucina ferrarese ricca di gusti e di sapori, non solo contadini, ma nobili ed estremamente raffinati; una scoperta di sapori che dal medioevo si ripropongono come estremamente moderni ed attuali.Il nostro Tortaglio,che pur nato da poco ha già ricevuto numerosi e qualificati riconoscimenti, nè un esempio esaltante.

Ingresso alle sale del ristorante

Il delicato aroma dell’aglio di Voghiera che si inserisce nel caldo profumo della ricotta di pecora, si accompagna, esaltandosi, con il fegato d’oca o con la Bottarga.

La sfoglia, rigorosamente impastata con 12 uova ogni chilogrammo di farina, viene arricchita con essenze di volta in volta diverse per accompagnarsi ai profumi delle stagioni o alla ricercatezza degli abbinamenti, a volte inusuali, delle nostre proposte.

Il riso carnaroli utilizzato, proviene da un’antica piliera che si avvale esclusivamente di una lavorazione manuale; questo non per uno sfizio edonistico, ma per conferire al prodotto una brillatura ruvida che esalta l’aroma del condimento che lo accompagna.

Per quanto riguarda l’oca bisogna aprire una parentesi che porta indietro negli anni quando, casualmente, mi ritrovai fra le mani un’antico libro di ricette ebraiche-ferraresi nel quale questo superbo pennuto faceva da degna regina

 

Con innata curiosità ho provato e riprovato queste antiche ricette fino ad elaborare quelle che oggi propongo; i salami, che vengono da noi prodotti, come ogni piatto che assaporerà, sono estremamente delicati nell’aroma e portano i profumi dei nostri avi quando lavoravano la terra con grande fatica e nelle giornate di festa mangiavano “il salamino buono” o i cappelletti con il ripieno d’oca in brodo di cappone, allevato a granoturco in libero campo.

Gli ingressi del ristorante e della caciotteria affacciati sull'antico ramo del Po di Volano

I pesci di fiume, un’antichissima tradizione delle nostre genti,una rievocazione culinaria che ci fa capire quali aromi e quali sapori corriamo il rischio di perdere per sempre, se non coltiviamo e riproponiamo queste ricette; ecco quindi il luccio e lo storione che nuotavano nei nostri canali molto prima che gli Estensi si insediassero in queste terre.

Già, gli Estensi, questa nobile genia di germanica stirpe, ha portato una ventata di esaltazione gastronomica, oltre che culturale in queste terre dove al massimo si poteva proporre malaria e miseria ed è proprio da alcune loro ricette che ho tratto le elaborazioni delle pernici e dei piccioni ripieni che propongo.

Agro, dolce, secco ed umido sono gli opposti che sempre si devono sposare nelle mense dei nobili, come ci insegna il Messibugo.

La sala del ristorante ricavata da un antico forno del 1811

Negli anni attorno al 1500 ha i natali in quei di Reggio il nobile Lodovico Ariosto che esalto la poesia nell’orbita del cardinal Ippolito d’Este. Nel 1516 viene pubblicato uno dei più grandi capolavori della nostra letteratura, l’Orlando Furioso che procurò al suo autore fama immortale e dal punto di vista puramente venale numerosi riconoscimenti da tutta la corte estense, sia in denaro e sia in terre, fra le quali quelle che oggi stiamo calpestando.

Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori
Le cortesie, l’audaci imprese io canto
Che furo al tempo che passaro i Mori
D’Africa,il mare,e in Francia nocquer tanto
Seguendo l’ire e i giovenil furori
D’Agramante lor re, che si diè vanto
Di vendicar la morte di Troiano
Sopra re Carlo imperator romano
Dirò d’Orlando ………….

e dalla nota golosità dell’Ariosto oltre che dall’effettivo possesso dei terreni è nato il nome del luogo che vi ospita.

La caciotteria

Aromi, essenze e profumi che passano da una generazione all’altra, mai alterandosi nel tempo, accrescono la propria esperienza travalicano le stagioni per appagarci e riportarci alle origini.

Le nostre proposte sono quindi frutto di una ricerca continua fatta di piccoli segreti che si nascondono nelle pieghe del tempo, di cui sono prigionieri, forse offuscarti dal fumo di un vecchio caminetto, ma che trovano la corrispondenza nei cibi moderni anche se di difficile reperibilità, coinvolgendoci nella saga dei sapori che ci accompagna nella vita.

   La ringrazio per la preferenza               ...in sintonia con le nostre essenze.

                                                                                                             Chef Claudio Mazzacurati

 

 
 
 
 
 
 
::  Nelle Terre  dell'Ariosto  -:-  Chef  Claudio Mazzacurati  ::

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